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Antiche tracce di civiltà contadina a La Salle

Fino alla costruzione della strada carrozzabile, avvenuta gradualmente negli anni ’50 e con successivi e progressivi collegamenti ai singoli villaggi, il versante adret, cioè quello più assolato, di La Salle era percorso solo da una mulattiera principale tra Veulla e Cheverel. Questo esteso villaggio situato a circa 1500 m fungeva da punto di intersezione con gli altri due percorsi: uno che saliva da Morgex per Villarisson, l’altro da Derby ed Echarlod per Les Places. Da Cheverel si proseguiva verso i grandi villaggi superiori di Morge e Challancin, quest’ultimo raggiungibile anche direttamente tramite il ripido sentiero della Tsarma-setse, mentre più isolata era Charvaz. Il territorio era intensamente coltivato secondo un’alternanza di seminativi e prati, grazie alla ramificata rete irrigua che ha tuttora origine nei pressi di Planaval con i Ru d’Entre La Salle et du Moulin. 

Decine di famiglie vivevano nei villaggi più grandi, così come assai popolate erano le altre numerose frazioni, in un’economia di sussistenza basata su agricoltura, allevamento del bestiame e commercio col fondovalle. Nei centri principali erano ubicati i servizi essenziali: la latteria, il forno, la cappella, la scuola, l’osteria. Oggi invece, la popolazione residente nei villaggi oltre i 1200 m ammonta a poche decine di persone. Tuttavia, oltre alle diffuse attività di ricezione turistica e di ristorazione, sono attive alcune aziende agricole di tipo zootecnico, che permettono il mantenimento di estese superfici a prato-pascolo e a cui se ne aggiungono altre dedite alla produzione di miele o piccoli frutti. Percorrendo le antiche mulattiere e i sentieri che attraversano capillarmente la Collina di La Salle, è possibile osservare lungo il versante e nei villaggi i segni dell’antica civiltà contadina: muri a secco e terrazzamenti, campi di cereali sostituiti da boschi di latifoglie o da rimboschimenti di larice, edicole votive e antichi fienili, vestigia di mulini e segherie ad acqua, grandi fontanili e meridiane. Un’importante testimonianza è inoltre costituita dal Museo Etnografico “L’Homme et la Pente”, visitabile nei mesi estivi nei locali dell’ex-scuola elementare di Cheverel. 

Link utili:

Museo Etnografico L’Homme et la Pente”, La Salle: https://www.comune.lasalle.ao.it/museo-etnografico-l-homme-et-la-pente

Info e testi a cura di Jean-Claude Haudemand – Dottore Forestale Dipartimento Risorse Naturali e Corpo Forestale

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