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Il castello di Fenis

Il castello di Fenis

Storica dimora dei Challant sin dal 1242 (che ne mantennero la proprietà fino al 1716), ricostruito nelle forme attuali da Aimone intorno al 1340, il castello di Fenis è uno dei complessi fortificati più importanti e suggestivi d’Italia, uno dei simboli della Valle d’Aosta e, nonostante alcuni arbitrari restauri “integrativi” eseguiti tra la fine del XIX e la prima metà del XX secolo, costituisce uno dei più esemplari prototipi di residenza medievale dove le esigenze difensive si coniugavano a quelli residenziali e di rappresentanza. All’interno della doppia cinta muraria si possono ammirare il cortile trapezoidale dove si affacciano gli affreschi eseguiti intorno al 1420 (forte il legame figurativo e stilistico con la bottega di Giacomo Jaquerio) e raffiguranti San Giorgio che libera la principessa (sfondo alla scala semicircolare), figure di Santi (loggiato), la magnifica cappella affrescata sempre intorno al 1420, il monumentale camino e i numerosi mobili antichi provenienti da tutta la Valle che arredano le stanze. Il castello di Fenis diviene così non solo una spettacolare e scenografica architettura ma anche un prezioso scrigno di opere d’arte e testimonianzeLe miniere di Servette furono infatti già sfruttate dai Romani (secondo alcuni studiosi anche precedentemente) come testimonia anche una galleria, comunemente nota come “Mine Romaine” (indicata da un azione di rame. Coltivate per tutto il Medioevo, le miniere furono sfruttate in misura minore in Età Moderna, per poi essere di nuovo utilizzate più intensamente a partire dalla fine del XIII secolo. Oltre alle numerose gallerie minerarie, il sito di Servette conserva anche molti degli edifici destinati ai minatori, la forgia e la terrazza della teleferica costruita nel 1918 (ma già danneggiata e abbandonata nel 1940) e destinata al trasporto del materiale alla stazione di lavaggio di Eva Verde.

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