Le più belle salite, Le più belle salite dell'Emilius-Avic

Le più belle vie normali alpinistiche del gruppo Emilius-Avic

Lungo la Cresta dei 3 Curati all'Emilius

Il terzo volume della collana Vie Normali Valle d'Aosta, Emilius-Avic. Valle di Champorcher, Valle di Champdepraz, Val Clavalité, Valloni di Saint-Marcel, Laures, Arpisson, Conca di Pila, descrive il territorio compreso tra Champorcher e Pila tra spettacolari creste e valloni solitari ricchissimi di laghi. Moltissime solo le escursioni e salite consigliabili, tra quelle alpinistiche (spesso molto avventurose su creste dalla roccia non sempre buona) proviamo a fare un elenco, non una classifica, delle più meritevoli:

Triangolo Nero (3557 m) – D

La più impegnativa del volume Emilius-Avic, ma anche la più bella salita alpinistica della zona. La salita al Triangolo Nero è solo una scusa per percorrere l'intera Cresta dei Tre Curati al Monte Emilius. La linea è bella, l'arrampicata mai difficile e l'ambiente severo: attenzione però, salita per appassionati del genere!

Mont Ruvic (2922 m) - F+ (II)

Cima altamente panoramica e dal dislivello importante che non raggiunge di poco i 2000 metri in un angolo poco battuto della Valle d'Aosta. La cresta NNE che si alza oltre il Col Giron è lunga e con passaggi non banali e si percorre anche in discesa. Per appassionati (allenati) di itinerari selvaggi!

Grand Roise (3356 m) - PD- (II)

Cima possente nello splendido Vallone di Laures. Non proprio consigliabile ma certamente tutta da conquistare. L'avvicinamento su sentiero è magnifico, il panorama dalla cima pure... il tratto senza traccia un po' meno. La traversata di tutta la dorsale per collezionisti di cime poco schizzinosi di roccia rotta.

Torre di Vorea (2458 m) - PD+ (IV)

Bella cima della Valle di Champorcher. La traversata integrale che si conclude sulla Punta di Vorea, passando per l'omonima Torre è un piacevole percorso fuori dai tracciati conosciuti con passaggi interessanti. Il terreno è quello classico dell'alpinismo d'avventura ma mai troppo infido o sostenuto.

Dent de la Becca (2676 m) - F (I)

Dentino ben visibile da Aosa. La sua salita non ha significato se non per percorre la Cresta NNE della Becca di Nona (Via Cretier; D-, IV+). Itinerario tecnicamente simile per certi aspetti alla via dei Tre Curati all'Emilius ma in ambiente meno severo e con arrampicata un poco più impegnativa. L'avvicinamento è infido e poco agevole ma la cresta complessivamente è consigliabile.

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