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Lo spettacolo naturale delle cascate del Rutor

Le cascate del Rutor si originano dalle acque di fusione dell’omonimo ghiacciaio che secondo una leggenda si formò a causa della sfacciataggine di un pastore, che rifiutando di offrire del latte ad un viandante di passaggio, condannò le proprie terre, fino a quel giorno verdi ed erbose, alla neve e al ghiaccio perenni, dello stesso colore di quel latte che non volle condividere.

Le cascate non sono sempre state come le vediamo oggi: la loro imponenza e volume sono senz’altro mutati nel corso dei secoli, a seconda dell’intensità del fenomeno di fusione del ghiaccio.

Prima del XIX secolo, quasi certamente una grande cascata scendeva dal gradino roccioso che ora divide il Lago di Santa Margherita dal Plan de la Lìere, mentre le attuali cascate rutorine erano probabilmente ridotte a più modesti salti d’acqua. L’odierno aspetto delle cascate si deve all’ultimo importante svuotamento del bacino marginale di Santa Margherita, avvenuto nel 1864 in circa 10 giorni, che deviò più a ovest la portata maggiore del torrente. Il progressivo ritiro del Ghiacciaio del Rutor, seguito alla fine della Piccola Età Glaciale (metà del XIX secolo), ha reso molto più stabile e meno imprevedibile l’andamento del fiume, anche perché ora il fronte glaciale si trova a diverse centinaia di metri più a monte del Lago di Santa Margherita. 

Le cascate divennero celebri nel 1800 grazie all’opera di promozione turistica ante litteram dell’Abate Pierre Chanoux che, dopo averle scoperte, contribuì alla costruzione di un ponte che permetteva di godere dello spettacolo naturale della terza cascata del Rutor. Il sentiero che oggi conduce alle cascate è dedicato proprio a Chanoux, rettore dell’Ospizio del Piccolo San Bernardo, alpinista, studioso di scienze naturali e appassionato di botanica, che per primo comprese il potenziale e la magia di questo luogo, meritevole di essere ammirato e raggiunto da tutti.

Come arrivare:

Da La Thuile si prosegue fino a La Joux, fuori dal Bar delle Cascate si trova uno spiazzo molto grande dove parcheggiare.

La strada per La Joux viene chiusa alle macchine dalle 9 alle 18. Nelle ore centrali della giornata bisogna quindi necessariamente parcheggiare prima, nell’ampio parcheggio situato proprio in prossimità della strada che sale verso La Joux, e proseguire a piedi.

In alternativa, esiste un servizio di navetta gratuito che conduce fino all’imbocco del sentiero n.3.

Arrivati a La Joux si imbocca il sentiero n.3. Guardando il Bar delle cascate, sulla sinistra, comincia il percorso.

Informazioni utili, comune di La Thuile: https://www.lathuile.it/escursionismo/35/N._19__LA_JOUX_(m._1594)_-_3%C2%AA_CASCATA_(m._2000)

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