Monte Bianco, News

Un’estate sul Monte Bianco (Andrea)

In verità dovrei parlare di un’estate di salite iniziata qualche anno fa. Con l’idea di anticipare qualche salita ma anche e soprattutto per il richiamo irresistibile che il gruppo del Monte Bianco sa esercitare, il “castello di ghiaccio e di roccia” mi aveva già attratto verso di sé nelle due precedenti stagioni estive. Dalla vetta principale alla panoramica dorsale erbosa del Mont de la Saxe, dalla guglia del Mont Maudit alla piccola vetta del Mont Tsichette, il Bianco era già stato palcoscenico od orizzonte di alcune giornate di cammino. L’ultima estate mi ha portato nuovamente sulle dorsali erbose della Val Veny e della Val Ferret, su cime detritiche e tormentati ghiacciai dove, abbandonati i frequentati sentieri, si può camminare accompagnati soltanto dal rumore del vento. Anche qui infatti, negli anfratti di uno dei simboli delle Alpi, rimangono luoghi “fuori rotta”. Vale ovviamente per molte vie e vette alpinistiche ma anche per più facili percorsi e mete escursionistiche o, molto spesso, per gli itinerari sospesi su quel labile confine tra escursionismo per esperti e facile alpinismo. Qui, molto spesso, gli unici compagni di salita sono stati stambecchi e camosci, aquile e gipeti, pernici bianche e volpi.

In un’area che frequento da due decenni, è stato particolarmente significativo osservare i chiari segni di un riscaldamento climatico che sta cambiando profondamente le Alpi: ghiacciai che scompaiono e si ritirano, laghi sempre più vuoti, alberi, arbusti e specie pioniere che avanzano verso quote sempre più alte. Un presente, e soprattutto un futuro, con il quale dovremmo raffrontarci e non solo come frequentatori delle montagne. Anche per questo, nonostante la bellezza “estetica” della vetta, l’emozione degli ultimi passi, dobbiamo sempre ricordarci che ogni salita dovrebbe essere un percorso di conoscenza e consapevolezza.

La prossima estate saremo ancora tra le cime innevate e le pareti di granito del Monte Bianco, posticipando di qualche mese l’uscita del sesto volume della collana. Ci saranno ancora nuove sorprese, silenzi da respirare e solitudini da esplorare.

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